Dobbiamo ancora crescere
06/07/2015 Che differenza passa fra, che so, impegnarsi nell’ideare e produrre un pupazzetto da inserire in un ovetto di cioccolato e impegnarsi nel progettare un intervento socialmente utile? Il primo è considerato un lavoro mentre il secondo no. Uno appartiene alla “produzione di beni” mentre l’altro è la dimostrazione di una forma di cura per […]
Read MoreInterrompere è da maleducati!
22/06/2015 Sappiamo quanto sia fastidioso essere interrotti mentre si fa o si segue un discorso. Che sia un rumore o un’altra persona che lo fa, è sempre oggettivamente irritante. Quindi come la mettiamo con la pubblicità televisiva? Proviamo a riflettere, come qui invito sempre a fare, su quante ricerche, sondaggi e tentativi creativi si facciano […]
Read MoreCONDIVIDI ET ÌMPERA
08/06/2015 Molti mi chiedono esempi di approcci etici alla comunicazione. Positivo, rincuorante ed interessante che ci sia questa curiosità. Ecco allora un esempio – fra i tanti – che origina da un semplice pensiero laterale. Possiamo dire, semplificando molto, che il mestiere del pubblicitario porta gli addetti ai lavori ad usare la retorica e la […]
Read MoreEXPO2015: arredare il pianeta
25/05/2015 Eccoci a parlare di EXPO con la consapevolezza che fra pro e contro è come stare fra incudine e martello. Del resto, da questa rubrica che autodefinisco coraggiosa, non ci si può aspettare che una visione laterale e critica, che non significa negativa, ma critica. Cominciamo. Sui social la reputazione di Expo è poco […]
Read Moreil Garante Infanzia riprende un nostro articolo
il sito www.garanteinfanzia.it riprende un articolo del nostro esperto Pietro Greppi: Il problema sottovalutato della pubblicità Nei giorni scorsi il blog “Blog-Up” ha pubblicato un post dell’ethical advisor Pietro Greppi che offre notevoli spunti di riflessione e che richiama con prepotenza l’attenzione su un tema troppo spesso sottovalutato: gli effetti della pubblicità sui giovanissimi che la guardano. […]
Read MoreFiori di plastica
27/04/2015 Cercare di spiegare quanto sia utile l’etica in comunicazione per costruire percorsi di crescita diffusa e contagiosa, richiede un buon carattere e una certa costanza per non farsi prendere dallo sconforto. Ma quando un tema è utile e necessario (e urgente direi) ne vale la pena. Sensibilizzare il comparto su questo tema rischia infatti […]
Read MoreL’etica dà i numeri? Non ancora.
13/04/2015 Nell’articolo di lunedì 30 marzo, indicavo che l’etica in comunicazione, intesa come rispetto “dell’altro”, è un acceleratore di consenso. Un approccio culturale che connota molto e sempre positivamente, tanto più quanto è meno presente nel sistema in cui lo si applica. Questo dovrebbe convincere ad agire eticamente sempre e comunque e si dovrebbe sentire […]
Read More“Stupido è chi lo stupido fa” (Forrest Gump)
11/05/2015 Secondo la mia personale e professionale visione dell’etica applicata alla comunicazione, anche produrre e dire cose stupide non è etico perché manca di rispetto a tutti, inclusi gli autori (la spiazzante logica dello stupido è ben descritta da Mario Cipolla in “Allegro ma non troppo” – Ed. Sellerio). E di cose stupide ahimè se […]
Read MoreGIBUS: come farsi ombra da soli
Perché l’azienda sente il dovere di far fare piedino all’ospite? Cattivo gusto a piede libero. Perché il pay off dice “la mia stanza del sole” se parliamo di capacità di ombreggiamento? Sarebbe come se un ristorante dichiarasse sé stesso come “il mondo del digiuno”.
Read MoreLa strategia del bene comune
30/03/2015 Perché una rubrica per parlare di etica in comunicazione? Potrei rispondere che è proprio perché molti si chiedono a che pro si dovrebbe introdurla fra le competenze professionali messe al servizio dei clienti e addirittura si interrogano su cosa c’entri l’etica con le imprese e la comunicazione. Già questo basterebbe per stabilirne l’urgenza. Ma […]
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